Ripropongo una mia recensione del settembre 2012già pubblicata su altro blog.
La Macchina Della Crema... proprio così è stato definito il famoso Nikkor 85mm 1.4 D. Uscito di produzione è stato sostituito dal pari focale type "G", che ne ha conservate integre le caratteristiche, migliorandone inoltre alcuni aspetti che lo rendono, sui più performanti sensori della casa gialla, uno dei migliori obiettivi mai prodotti al mondo.
La Macchina Della Crema... proprio così è stato definito il famoso Nikkor 85mm 1.4 D. Uscito di produzione è stato sostituito dal pari focale type "G", che ne ha conservate integre le caratteristiche, migliorandone inoltre alcuni aspetti che lo rendono, sui più performanti sensori della casa gialla, uno dei migliori obiettivi mai prodotti al mondo.
Un termine più "sofisticato" per definire lo sfocato è quello di "bokeh". Qui trovate un'ottima disserrtazione in merito: NADIR
Ma
c'è sfocato e sfocato. Il nostro 85mm crea uno sfocato con i
controcavoli. Ovvero caratterizzato da una gradazione delle sfumature
che rende impercepibile il punto di passaggio dalla zona a fuoco a
quella fuori fuoco. Lo sfocato non impasta il dettaglio ma riesce a
conservarne ancora un minimo di "graduale leggibilità" tale da
restituire una impareggiabile naturalezza dell'immagine.
Il
Nikkor 85mm 1.4 G ha inoltre la particolarità, unica nel panorama anche
dei più blasonati pari focale, di conservare una risoluzione omogenea
sia al centro come ai bordi del fotogramma
Qui solo alcuni confronti tratti da Photozone
Questa
caratteristica consente un utilizzo del Nikkor 85 1.4 che va al di là
del ritratto, configurandosi anche come eccellente obiettivo per
panorami e per reportage.
Un'altro
miglioramento rispetto al suo predecessore "type D" riguarda il
controllo della aberrazioni cromatiche, che si dimostra decisamente
migliore. Il controllo della aberrazioni cromatiche nella ripresa
digitale resta infatti la più grande limitazione di ottiche, anche
blasonatissime, però progettate esplicitamente per la pellicola.
Un
ulteriore miglioramente è relativo al conrollo dei "flares" ovvero dei
riflessi generati quando i raggi solari colpiscono direttamente la
superficie della lente frontale dell'ottica. http://en.wikipedia.org/wiki/Lens_flare Miglioramento ottenuto grazie al particolare trattamento antiriflessi "Nanocrystal".
Se
poi si aggiunge una velocissima (e silenziosissima) messa a fuoco e una
costruzione a prova di bomba, non si può fare a meno di farci un
pensierino.... unico piccolo neo il prezzo che si aggira intorno ai
1.600 eurini !!!!
AVVERTENZA!
Nell'uso
pratico si rivela molto difficoltoso. Fotografando a tutta apertura
occorre davvero un'estrema attenzione alla focheggiatura, perchè un
errore anche di pochi millimetri porta ad una ripresa sbagliata. Questo
risulta particolarmente vero. ovviamente, per soggetti in movimento. Ma
anche soggetti relativamente statici non sono da prendere sotto gamba.
A
proposito della MAF mi permetto di consiglliare agli amici nikonisti di
verificare la presenza di eventuali back/front focus sul corpo macchina
utilizzato e di apportare le necessarie correzioni "on camera" in modo
da avere una MAF esente da difetti.
Certamente
basta chiudere un po' il diaframma per ovviare all'inconveniente, ma...
se si compra quest'ottica che senso avrebbe fotografare ad aperture più
chiuse ? A questo punto un nikonista potrebbe tranquillamente optare
per l'85mm 1.8, che a fronte di una resa per certi aspetti anche un po'
superiore (ed è tutto dire!!!) ha un prezzo d'acquisto pari ad un terzo
del fratello maggiore.
Ma veniamo alle prove.
Quelli che seguono sono alcuni esempi, in cui cerco di
evidenziare come, a tutta apertura, il potere risolvente nelle zone
messe a fuoco si abbina ad una gradevolezza estrema del bokeh delle zone
fuori fuoco. Riprese effettuate con d700, luce naturale con flash
laterale SB800.
Crop:
Crop:
Crop:
Il
BN certamente esalta la creatività di quest'ottica ma, nel contempo, ne
nasconde alcuni limiti, che, per quanto presenti in situazioni estreme,
risultano davvero contenuti. Mi riferisco alle aberrazioni cromatiche
che si presentano su zone ad altissimo contrasto.
Questa
è una evidente situazione limite dovuta al contrasto sulla cromatura
del trombone dell'altissima luce e dell'ombra. L'aberrazione è presente
(frangia viola) ma davvero in misura talmente contenuta da essere
inavvertibile sul formato pieno.
Basta
ridurre, anche solo lievemente, la situazione di criticità da ottenere
pur in presenza di fortissimi contrasti tra zone sovra e sotto esposte,
un immagine esente da difetti. Davvero eccellente!!!!
Tutto quanto detto riguarda la resa a tutta apertura, ovverro la situazione più esasperata di utilizzo di quest'ottica ma anche la sua condizione di ripresa d'elezione. A diaframmi anche solo lievemente più chiusi (f:2.0 o f:2.8) abbiamo un ottica che la fa da protagonista assoluto anche nelle riprese di panorami o di reportage.

















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