Blog indipendente di walter caterina fine art photography








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giovedì 22 maggio 2014

Fujinon XF 14mm F2.8 R vs Nikon 14-24mm 2.8: una sfida impossibile?

Considero il Fujinon XF 14mm F2.8 R uno degli obiettivi più performanti che abbia mai utilizzato. Lo utilizzo da più di un anno sulla Fuji X-E1 e ad ogni scatto resto positivamente colpito dalla sua performance.
Sarà per la splendida resa che deriva dall'accoppiamento con il sensore   CMOS X-Trans APS-C da 16 Mpx, sarà per l'altissima qualità costruttiva, sarà per la maneggevolezza, sarà per il comodissimo selettore di messa a fuoco, ma ogni volta che lo uso non posso che trarne diveritmento e soddisfazione.

Evidentemente non è una sensazione esclusivamente soggettiva, viste le recensioni ottime che si possono raccogliere sulla rete, prime fra tutti questa su dpreview   e questa, più tecnica su photozone.

Ma affermare che questa ottica riesca a tenere il confronto con ottiche blasonatissime costruite per DSRL sia full frame che mezzo formato, non è cosa facile. 
Allora ho predisposto un improbabile confronto - i puristi del settore storceranno di certo il naso - tra il Fujinon 14mm e il miglior 14mm Nikon.  Fatto sta che il miglior 14mm Nikon è uno zoom, il Nikkor AF-S 14-24mm f/2.8G ED.
E merito e vanto ai progettisti Nikon per questo splendido obiettivo, che uso da anni con grande soddisfazione su vari corpi macchina sia full frame che DX.

E' plausibile un confronto tra un ottica fissa, progettata per il mezzo formato, ed uno zoom progettato per il formato pieno? Teoricamente sarebbe come confrontare le mele con le pere, ma, nella vita reale, chi possiede questi obiettivi, volendo sfruttare l'angolo di campo di un buon 14mmm sul formato dx, è spesso preso dal dilemma. E allora proviamo a fare questo confronto bislacco, e magari qualche sorpresa ne esce fuori...

Cominciamo col prezzo. Oggi, maggio 2014, su Amazon il Fujinon si trova a circa € 850, il Nikkor invece a circa € 1.600. In pratica il doppio. Ma a mio avviso la difefrenza di prezzo ci sta tutta consdierando la qualità e la versatilità del Nikkor.

Ho montato il fujinon sulla Fuji X-E1 e il Nikkor sulla Nikon D7100. Entrambe DX, ma con una diversa densità in Mpx: 16 Mpx per la mirrorless della Fuji, il doppio (32 Mpx) per la Nikon. 


Nei criteri di scelta che fanno propendere per un sistema mirrorless c'è certamente l'ingombro e il peso.... e quando peso ed ingombri ridotti si coniugano con alta qualità, come nel caso del sistema Fuji X, dobbiamo trovare ragioni veramente significative per continuare ad usare un classico sistema DSRL.



Se poi diamoa nche un'occhiata al peso ....




Però tutto questo avrebbe davvero poco senso se non facessimo un confronto sul piano qualitativo della resa ottica. O, sarebbe più corretto dire, della resa ottica-sensore. Infatti, mentre su corpi macchina analogici le ottiche potevano essere soggette a misurazioni che ne decretavano oggettivamente caratteristicge, pregi e difetti; nei sistemi digitali occorre necessariamente tener conto che la resa ottica viene condizionata significativamente dal software interno che gestisce l'elaborazione dei dati acquisiti in fase di ripresa. E tutto questo ancor prima delle correzioni introducibili tramite i softare di post-elaborazione. Pertanto, nel fotografia digitale, le valutazioni sulle ottiche devono necessariamente tenere in conto l'apporto del software. 


I test di photozone non lasciano adito a dubbi: il potere risolvente delle due ottiche sostanzialmente si equivale: il Fujinon spunta qualcosa in più al centro, mentra il Nikkor segna una leggera prevalenza ai bordi. Per i miei gusti preferisco ottiche grandangolari che abbiano maggiore uniformità sull'intero campo di ripresa rispetto a un alto potere risolvente solo sulla zona centrale. Diciamo allora che tra i due preferisco il Nikkor, anche se qui davvero siamo di fronte a rese molto simili.



La mia semplice "prova sul campo" conferma sostanzialmente le valutazioni precedenti, pur non dimenticando che il sensore della Nikon presentando  una densità di pixel doppia rispetto al sensore Fuji dovrebbe avere una marcia in più in termini di risoluzione, pagando di converso un scotto sul piano del rumore elettronico.



Entrambe le foto sono state scattate ISO 200 a f:2.8. I crop con il bordo rosso sono della Fuji mentre i crop con bordo giallo sono della Nikon.

Centro:





 

Angolo estremo sinistro:




Angolo estremo destro:




Se il Nikkor in termini di risoluzione ai bordi prevale, seppur di poco, il Fujinon dal canto suo, si dimostra certamente superiore per quanto riguarda le aberrazioni cromatiche in presenza di forti contrasti. Se nei crop precedenti la differenza tra i due non appare molto evidente, lo diventa invece quando cambiano le condiczioni di luce, nonostante per entrambi entri in gioco la correzione software (molto evidente nel file della Fuji) . Credo che questa sia un'altra conferma non solo della qualità dell'ottica ma soprattutto dell' affidabilità del sistema ottica-sensore-software della Fuji.









Credo che però questa strepitosa ottica, a detta di molti la migliore tra tutte quelle del sistema Fuji X, dia il meglio di sè nella cosiddetta "vita reale". Alcune foto fatte dentro la basilica di Pompei credo che esprimano bene il concetto. ISO 800 f:2.8. Vi invito ad ingrandire le immagini e a verificare la resa ai bordi del fotogramma, ben coadiuvata da un netto contenumento del rumore elettronico.







Un' altra immagine che rende bene le caratteristiche del Fujinon 24mmm sia in termini di risoluzione che di tenuta in controluce è questa balconata dove si può osservare la totale assenza di flares e di aberrazioni cromatiche. ISO 200 f: 8.0 Davvero eccezionale!



In conclusione credo di poter affermare che il Fujinon XF 14mm F2.8 non possa mancare nella borsa dei possessori delle ultime mirrrorless della Fuji, e conferma la validità di un sistema che in questo senso costituisce davvero una valida alternativa ai sistemi DSRL di rango.



martedì 13 maggio 2014

E' nata una stella!


Ripropongo una recensione del febbraio 2013 tratta da altro blog.
 
Da qualche mese seguivo le recensioni di una nuova ottica Sigma: il 35mm F1.4 DG HSM | A dove la sigla "A" sta per "ART" e identifica la nuova classe di obiettivi Sigma caratterizzata da standard qualitativi estremamente elevati. Ma si sà... la pubblicità è l'anima del commercio, pertanto non è che riponessi molta fiducia nei dati di targa:
 
  • Lens Consliuction -- 13 Elements in 11 Groups
  • Angle of View -- 63.4
  • Number of Diaphragm Blades -- 9
  • Mininum Aperture -- f16
  • Minimum Focusing Distance -- 30 cm / 11.8 in
  • Filter Size (mm) -- 67mm
  • Maximum Magnifications -- 1:5.2
  • Dimensions
    (Diameter x Length) -- 77mm x 94mm mm/3in x 3.7in in
paragonabili ai più blasonati 35mm 1,4 sul mercato (Nikon, Canon, Zeiss), ma ad un prezzo decisamente più abbordabile: €760 contro i 1.480 del Nikkor, i 1.200 del Canon, e i 1.800 del Zeiss.

In genere, come si dice, "come paghi così mangi", quindi lo scetticismo era tanto, ma le numerose recensioni entusiaste comparse anche su siti internazionali notoriamente indipendenti, mi hanno fatto decidere all'acquisto.

ephotozine

lenstip

dpreview





Le prime impressioni sono state ottime: costruzione solidissima, lineee essenziali e funzionali. Sinceramente sembra di avere in mano uno Zeiss. E' un obiettivo di nuova generazione, quindi sprovvisto della ghiera dei diaframmi. Perfettamente equilibrato sulla mia Nikon d700.
Ma ovviamente l'estetica, per quanto importante, passa decisamente in second'ordine rispetto alla resa ottica. Quindi... via con le prime prove.
La prima cosa che ho verificato è stata la correttezza della MAF. A dispetto di alcune voci sul web che lamentano i soliti problemi di messa a fuoco delle lenti sigma, (vedi il forum a seguire di un'entusiastica recensione di Roger Cicala)

la MAF sulla mia d700 è perfetta, esente da qualsivoglia sbavatura.
La seconda prova ha riguardato il potere risolvente. L'unico confronto attendibile che ho potuto fare è stato con il mio Nikkor 35mm 2.0, che pur non essendo equiparabile al Nikkor 35mm 1,4, non è certamente un'ottica da quattro soldi. Inoltre, non avendo un'apertura particolarmente ampia risulta abbastanza corretto. Foto su cavalletto.
Il confronto si è risolto in un..... massacro..... a favore del Sigma.


Sigma

Nikkor


Crop del Sigma (centro del ftg)

   Crop del Nikkor (centro del ttg)



Crop del Sigma (angolo superiore sinistro)


Crop del Nikkor (angolo superiore sinistro)


!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.... semplicemente ... senza parole....


Passiamo alla resa dello sfocato. Le foto seguenti sono state riprese a mano libera, pertanto un po' di micro mosso ci può stare....


1


2


3



4


5



6


7


8



Si tenga conto che i raw non solo non sono stati minimamente toccati, ma sono anche fortemente ridimensionati per il Web. Tutti, ovviamente scattati alla massima apertura. Che dire...?????  Io personalmente resto a bocca aperta.

Il bokeh è una piacevole sorpresa. Cremoso, morbido, e naturale. Notate lo sfocato della tenda sullo sfondo della 1 e della 2  e la gradualità del bokhe sulla 6 e dulla 7

La risoluzione si dimostra ancora eccellente. Osservate il crop della 3 e della 5. E si tratta di porzioni vicine bordi del fotogramma.

Ultima ma non ultima la 8 (probabilmente la ripresa più impegnativa per il nostro obiettivo). In questo caso la MAF è stata fatta esattamente sul piccolo quadrante sotto il numero 12. La risoluzione viene penalizzata certamente dal riflesso e dal conseguente abbassamento del contrasto ma nonostante questo la resa complessiva appare davvero molto buona.

Un'altra piacevolissima sorpresa in queste prove è la totale assenza di aberrazioni cromatiche (fringing) che, al contrario, mi aspettavo. Le zone a fortissimo contrasto - in pratica tutti gli oggetti contro le alti luci della finestra - sono invece TOTALMENTE esenti da aberrazione.

Abituato alla presenza di purple fringing anche in ottiche blasonatissime, ho deciso comunque di mettere alle corde il Sigma 35mmm 1,4 con delle riprese oggettivamente al limite.





Come si può notare, aberrazioni cromatiche si evidenziano, ma in maniera decisamente accettabile,   solo sui fili della tenda di plastica .... ma siamo proprio in una situazione "assurda" di trasparenze in controluce. Non vi è traccia di fringing invece sull'altra ripresa "al limite" del profilato d'alluminio in controluce.

In conclusione che dire...... un'ottica che ha superato tutte le mie più rosee aspettative e si pone certamente come avversario da battere per tutte le Major dell'industria ottico-fotografico, che, se tanto mi da tanto, dovranno temere molto anche dalle prossime uscite della linea Art di Sigma ... magari qualche super tele "a buon mercato"...

Per ora aspetto solo di potere usare "come si deve"questo splendido 35mm  nel primo reportage open air.